L'art. 25 del Decreto Crescita 2.0 (d.l.179/2012), convertito nella Legge n. 211/2012 introduce le c.d. Startup Innovative e le Startup Innovative a vocazione sociale, ovvero società di capitali di diritto italiano ad oggetto sociale: lo sviluppo, la produzione, la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

Queste società godono di varie esenzioni e deroghe altre ad offrire ai propri investitori detrazioni e deduzioni fiscali, sono obbligate a pubblicare sul proprio sito le informazioni sul bilancio, sull’attività svolta, sui soci fondatori, sul personale e sugli altri elementi indicati dal Decreto.

società di capitali di diritto italiano, costituite anche in forma cooperativa, o europea fiscalmente residente in Italia, che abbiano come oggetto principale della propria attività la produzione, lo sviluppo e la commercializzazione di servizi o prodotti innovativi ad alto tasso di tecnologia. Sono startup innovative sia le srl che le spa, le sapa e le società cooperative”.

La legge n. 221/2012 e le successive evoluzioni normative (di cui ad ultima la Legge di Bilancio 2017) che hanno revisionato i requisiti per le startup innovative prevedono che per essere qualificati come tali bisognerà rispettare le seguenti regole:

  • sono di nuova costituzione o comunque sono state costituite da meno di 5 anni (in ogni caso non prima del 18 dicembre 2012);
  • hanno sede principale in Italia o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo, purché abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia;
  • presentano un valore annuo della produzione inferiore a 5 milioni di euro;
  • non distribuiscono e non hanno distribuito utili;
  • hanno come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • non sono costituite da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;

Inoltre tra i requisiti delle startup innovative è previsto che il contenuto innovativo dell’impresa debba essere identificato con il possesso di almeno uno dei tre seguenti criteri:

  1. una quota pari al 15% del valore maggiore tra fatturato e costi annui è ascrivibile ad attività di ricerca e sviluppo;
  2. la forza lavoro complessiva è costituita per almeno 1/3 da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure per almeno 2/3 da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale;
  3. l’impresa è titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di programma per elaboratore originario registrato.

Le Startup a vocazione sociale devono possedere gli stessi requisiti previsti per le Startup innovative e, inoltre, operare in settori che la legge italiana considera di particolare valore sociale e che possono essere ricondotti, in via principale, a:

  • Assistenza sociale
  • Assistenza sanitaria
  • Educazione, istruzione e formazione
  • Tutela dell’ambiente
  • Valorizzazione del patrimonio culturale
  • Turismo sociale

E' predisposto un elenco delle Startup Innovative nella sezione dedicata del Registro delle Imprese. 

Tra i principali vantaggi che derivano dalla creazione di una startup innovativa figurano:

  • Taglio degli oneri per l’avvio di un impresa, che consistono nel non pagare l’imposta di bollo e i diritti di segreteria per l’iscrizione al Registro delle Imprese e il diritto annuale alle Camere di Commercio;
  • detrazione IRPEF 30% sulle spese investite per un investimento massimo detraibile di 500mila euro per periodo d’imposta, da mantenere per almeno 2 anni;
  • credito d’imposta del 35% sulle assunzioni a tempo indeterminato di personale altamente qualificato fino a una soglia massima di 200mila euro annui per ogni impresa;
  • contratti di lavoro rinnovabili di altri 12 mesi passati i primi 36 mesi;

La Legge riassume anche le caratteristiche delle PMI Innovative che si distinguono dalle Startup Innovative nei seguenti parametri

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