L'investimento in campagne di equity crowdfunding presenta una possibilità di ritorno a medio-lungo termine, tendenzialmente di 3 tipologie

-si può avere un ritorno sugli importi investiti nel caso in cui la società venga venduta a terzi (solitamente grossi competitors che decidono di acquisire le start up o le PMI innovative permettendo agli investitori di cedere le proprie quote e realizzare una plusvalenza); 

-la stessa tipologia di ritorno può essere ottenuta a seguito della quotazione in borsa dell'azienda (ciò permette agli investitori di cedere sul mercato le proprie quote/azioni);

- la terza tipologia di ritorno può essere data dalla distribuzione di dividendi, che però resta comunque a discrezione dell'azienda, e che nel caso delle start up innovative non può avvenire fintanto che viene mantenuto lo status di "start up innovativa" (ovvero 5 anni)

Il divieto di distribuire utili esiste per le sole Startup Innovative, obbligate quindi a reinvestirli nell'azienda per spingerne la crescita, per tutto il periodo in cui la società emittente possiede i requisiti di Start Up innovativa, e cioè per un massimo di 5 anni dall' iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese.

PMI Innovative e tradizionali non hanno invece questo divieto, potendo così distribuire gli eventuali utili agli azionisti. 

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