Per avviare una campagna di equity crowdfunding è necessario caricare un business plan della tua azienda, scaricabile dagli investitori all'interno dell'Investor Kit.

Si tratta dei principali strumenti di cui gli imprenditori dispongono per poter presentare il proprio progetto ad una platea di potenziali investitori. Pertanto devono essere documenti curati e precisi e devono trattare in maniera esaustiva tutte le tematiche necessarie affinchè l’investitore possa comprendere in maniera chiara ed esaustiva il business e la sua roadmap.

In relazione al lancio di una campagna di Equity Crowdfunding di una Startup, non è fondamentale redigere un documento di business plan “lungo” e particolarmente discorsivo. Come Business Plan, in questo caso, su 200Crowd, consigliamo in realtà un documento piuttosto sintetico costituito da tabelle relative ai Financials, comprensive dei dati storici e delle relative proiezioni a 3 anni. Pertanto si fa riferimento ai classici schemi di Stato Patrimoniale, Conto Economico ed eventuale rendiconto finanziario per la riconciliazione dei flussi di cassa. Il documento, per quanto sintetico, deve essere però esaustivo e quindi corredato da note esplicative e ragionamenti relativi alle assumptions alla base dei dati proposti. 

Non bisogna inoltre dimenticare che, nel caso sia presente documentazione ufficiale (i.e. bilanci approvati e depositati), i dati storici devono essere coerenti con tale documentazione ed eventuali variazioni e incongruenze devono essere opportunamente argomentate. Il tutto alla luce del fatto che un potenziale investitore è ben conscio del fatto che i dati prospettici siano delle previsioni, che per natura non garantiscono certezze e sono passibili di revisioni e modifiche, ma i ragionamenti alla base di tali previsioni devono essere coerenti con le metriche attuali e le strategie di sviluppo. Diversamente l’imprenditore potrebbe dare l’idea di una pianificazione strategica non particolarmente accurata o peggio errata.

Il documento che risulta essere la vera “colonna portante” della presentazione è il Pitch. Tale documento, di una lunghezza ideale tra le 10 e le 15 slide, costituisce una descrizione del progetto sintetica ma incisiva ed esaustiva. Innanzi tutto deve essere “esteticamente gradevole”, ordinata e ben organizzata. Le argomentazioni da trattare nelle varie sezioni sono le seguenti:

  • Problema: qual è il problema individuato, al quale si vuole rispondere tramite il progetto
  • Soluzione: qual è la soluzione innovativa al problema
  • Prodotto/Servizio: è importante mostrare il prodotto/servizio che è stato realizzato, spiegarne il funzionamento e la tecnologia in maniera chiara*
  • Team: è molto importante presentare in maniera esaustiva i membri operativi e il management del team, elencandone le competenze e le precedenti esperienze professionali
  • Analisi di mercato: il mercato potenziale deve essere analizzato e presentato in maniera esaustiva sia a livello nazionale che internazionale. Risulta fondamentale citare le fonti delle analisi presentate, a validazione dei dati proposti
  • Competitors: analizzare lo scenario dei concorrenti attuali (sia diretti che indiretti), nazionali ed internazionali, esistenti e potenziali. Il consiglio (al fine di effettuare un’analisi sintetica ma allo stesso tempo esaustiva) è quello di effettuare una analisi comparativa concentrandosi sui principali punti di forza e di debolezza dei principali players, evidenziando i vantaggi competitivi del prodotto/servizio (i.e. l’analisi può anche essere presentata sotto forma di tabella)
  • Business Model: il modello di business deve essere presentato chiarendo i revenue streams attuali e le implementazioni prospettiche, precisando se si tratta di un modello B2B o B2C
  • KPI’s, metriche, elementi di validazione: elemento fondamentale della presentazione. In base al settore di riferimento, alla tipologia di prodotto/servizio presentato e allo stadio di sviluppo del progetto possono essere molto diversi. L’obiettivo è quello di far capire all’investitore le potenzialità del business, basandosi su elementi concreti a conferma del valore del progetto. Esempi di metriche possono essere: numero di utenti unici, tasso di retention, eventuali revenues, pezzi venduti, feedback positivi ricevuti a seguito di test di mercato, LOI, pre-ordini, partnership/clienti con realtà di rilievo, brevetti e certificazioni (n.b. la presenza di brevetti e certificazioni, se presenti, deve emergere in maniera chiara come forte elemento di validazione). Bisogna inoltre comunicare in maniera esplicita se, oltre alle validazioni relative al prodotto/servizio, siano presenti anche elementi di validazione del modello di Business
  • Timeline comprensiva di milestones: il consiglio è quello di inserirla sempre all’interno di una presentazione. In questo modo risulta chiaro quando è iniziato il progetto, quali sono le principali milestones raggiunte (e relative tempistiche) e quelle prospettiche (ovvero: “da dove siamo partiti e dove vogliamo arrivare”)
  • Precedenti Round di finanziamento: elencare (eventualmente anche all’interno della stessa Timeline descritta al punto precedente) i livelli di fundraising raggiunti in passato e relative modalità (i.e. equity, bandi a fondo perduto, finanziamenti a tasso agevolato, mutui). Nel caso di precedenti aumenti di capitale si consiglia di indicare oltre agli importi raccolti anche le relative valutazioni pre-money
  • Analisi finanziaria: spesso vengono effettuate analisi e proiezioni economico/reddituali senza analizzare i flussi finanziari e le relative fonti a questi correlati. Tali aspetti dovrebbero essere trattati nel documento qui definito come “Business Plan” ma si consiglia di comunicare nel Pitch, tra le altre metriche, anche il livello di Burn rate mensile
  • Strategia e Piano Marketing: comunicare la strategia che si intende adottare per raggiungere gli obiettivi e le relative azioni di marketing. (i.e. quali canali verranno utilizzati, come si pensa di comunicare con i potenziali clienti, quali sono gli obiettivi a breve e lungo termine che si vogliono perseguire)
  • Feedback ricevuti: è sempre opportuno inserire una slide comprensiva di eventuali opinioni positive espresse dai clienti sul prodotto servizio (i.e. sezione “dicono di noi”), riportando i relativi commenti
  • Use of proceeds: è importante comunicare le modalità di impiego dei fondi raccolti. Tale suddivisione deve essere effettuata in maniera precisa, coerentemente con i financials, contemplando due scenari di raccolta, ovvero il raggiungimento dell’obiettivo minimo e dell’obiettivo massimo della raccolta
  • Percentuale di equity ceduta e pre-money valuation: in relazione al punto precedente ed al successivo è importante comunicare questi dati ed eventualmente le motivazioni alla base della valutazione pre-money*.
  • Exit per gli investitori: tale tematica può essere trattata in maniera sintetica, in quanto totalmente prospettica, piuttosto “aleatoria” e di difficile valutazione. Si consiglia, se presenti, di inserire esempi di comparables (società simili allo stesso stadio di sviluppo) che hanno permesso exit di successo ai loro investitori.

Adesso siete pronti per superare il nostro processo di selezione. Registra la tua azienda e lancia la tua campagna di equity crowdfunding.

*n.b. le spiegazioni devono essere pensate per soggetti che non conoscono il business, pertanto se fossero necessari eccessivi approfondimenti, potrebbe essere opportuno un documento tecnico accessorio o valutare l’inserimento di una sezione esplicativa più dettagliata direttamente nel business plan.

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