La normativa italiana sulle Startup e PMI Innovative, prevede incentivi fiscali per i soggetti IRES e IRPEF che effettuano investimenti nel capitale sociale di imprese qualificate come startup o PMI innovative.

Ovvero società che fanno raccolta di capitali su 200Crowd. A seguito dell'approvazione della nuova Legge di Stabilità 2019, da quest'anno le agevolazioni fiscali nell'innovazione subiranno una concreta maggiorazione. 

  • le persone fisiche hanno il diritto a detrarre nella loro dichiarazione dei redditi annuale un importo pari al 40% di quanto investito nel capitale sociale di una o più start up innovative. La percentuale di detrazione è stata portata al 30% per tutte le startup, anche quelle a vocazione sociale (come definita dal comma 4 dell’articolo 25 del Dl “crescita bis”) o in quelle che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti innovativi ad alto livello tecnologico in campo energetico. Il limite quantitativo massimo all’investimento su cui determinare la detrazione, è elevato ad euro 1.000.000 annui, ed un periodo minimo di mantenimento dell’investimento, elevato a tre anni.
  • le società che investono in start up innovative godono di un regime fiscale di favore (con esclusione delle start up stesse) potendo escludere dal reddito imponibile un importo pari al 40% di quanto investito nel capitale sociale di una o più start up anche quelle a vocazione sociale e quelle che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti innovativi ad alto livello tecnologico in campo energetico. Il limite massimo di investimento consentito rimane pari a euro 1.800.000 annui e, così come per le persone fisiche, è richiesto il mantenimento dell’investimento per almeno tre anni.

Condizione di efficacia delle novità

Come si evince dall’articolo 1, comma 220 della Legge di Bilancio 2019. è prevista espressamente che l’efficacia delle nuove aliquote venga subordinata all’autorizzazione della Commissione Europea.

Decadenza delle Agevolazioni

L’investitore soggetto IRPEF o IRES può decadere dal diritto alle agevolazioni suddette se entro 3 anni dalla data in cui l’investimento rileva si verifica:

  1. la cessione, anche parziale, a titolo oneroso, delle partecipazioni ricevute in cambio degli investimenti;
  2. la riduzione di capitale e/o la ripartizione di riserve o altri fondi costituiti con sovraprezzo di emissione delle azioni o quote delle start-up innovative;
  3. il recesso o l’esclusione degli investitori;
  4. la perdita, da parte della start-up innovativa, di uno dei requisiti richiesti dall’art. 25, c. 2, Decreto Legge n. 179/2012.

Non comporta, invece, la perdita dell’agevolazione:

  • il venir meno della qualifica di start-up innovativa nel caso di:decorrenza dei cinque anni dalla costituzione della società;superamento della soglia di € 5.000.000 (cinque milioni) del valore della produzione annua;ammissione alla quotazione su un sistema multilaterale di negoziazione;il trasferimento delle partecipazioni a titolo gratuito o a causa di morte del contribuente, nonché il trasferimento conseguente alle operazioni straordinarie.

In caso di esclusione dal beneficio sarà necessario restituire la tassazione dell’importo dedotto o detratto, comprensivo degli interessi.

Si consiglia un'attenta consulenza con i propri consulenti fiscali per individuare le migliori opportunità d'investimento.

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