L'investimento in strumenti finanziari di aziende non quotate, consiste nell'acquisizione di titoli di capitale delle società emittenti. Di seguito riportiamo le principali informazioni da conoscere.

Il rischio di perdita del capitale

Acquistando "titoli di capitale" si diventa soci dell'azienda e si partecipa quindi per intero al rischio economico che caratterizza tutte le iniziative imprenditoriali.
Poiché si tratta di società neo costituite operanti in settori innovativi, il rischio che il progetto imprenditoriale non vada a buon fine è ancora maggiore rispetto a quello delle società già da tempo operanti in un determinato settore, il che, ovviamente, incide anche sul rischio per gli investitori di perdere l'intero capitale investito.

Il rischio di illiquidità

La liquidità di uno strumento finanziario consiste in generale nella sua capacità a trasformarsi prontamente in moneta senza perdita di valore. Essa dipende in primo luogo dall'esistenza di un mercato in cui il titolo può essere trattato e dalle caratteristiche di questo mercato.

In generale, a parità di altre condizioni, i titoli negoziati sui "mercati organizzati" sono più liquidi dei titoli non trattati su detti mercati. Ciò accade perché la domanda e l'offerta di titoli vengono convogliate in gran parte sui mercati organizzati e, quindi, i prezzi rilevati in quel contesto sono ritenuti indicatori più affidabili dell'effettivo valore degli strumenti finanziari.

Quando invece gli strumenti finanziari non sono negoziati in mercati organizzati può risultare difficoltoso o impossibile liquidarli o comprenderne il valore effettivo: questi strumenti finanziari sono più "illiquidi" (è più difficile venderli in tempi rapidi e a un prezzo che rispecchi effettivamente il loro valore).

Gli strumenti finanziari emessi da aziende private che possono essere sottoscritti tramite i portali di equity crowdfunding appartengono alla categoria degli strumenti finanziari illiquidi. Pertanto, chi compra tali strumenti deve essere consapevole del fatto che, oltre al rischio di perdita dell'intero capitale investito, vi è anche il rischio di "illiquidità".

Divieto di distribuzione di utili per startup innovative

L'articolo 25 del Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179 recante "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese", convertito con modifiche dalla legge 17 dicembre 2012 n. 221, prevede, esclusivamente per le startup innovative, il divieto di distribuire utili per tutto il periodo di durata della qualifica di startup innovativa (attualmente, di 60 mesi dalla data di iscrizione all'apposita Sezione Speciale per le startup innovative del Registro delle Imprese).

Benefici fiscali

I benefici sul trattamento fiscale dell'investimento in startup o PMI innovative sono temporanei e soggetti a possibile decadenza; si rimanda alla sezioneDetrazioni Fiscali per un approfondimento completo.

Deroghe al diritto societario per startup e PMI innovative

L'art. 26 del D. L. 18 ottobre 2012, n. 179 prevede una serie di disposizioni derogatorie rispetto alle disposizioni previste dalla normativa societaria in favore delle start-up innovative.

Il Decreto Legge 24 gennaio 2015, n. 3 (“Investment Compact”), convertito con Legge del 24 marzo 2015, n. 33, ha esteso tali deroghe anche alle PMI innovative.

In sintesi:

  1. facoltà di estendere di dodici mesi il periodo di c.d. "rinvio a nuovo" delle perdite (dalla chiusura dell'esercizio successivo alla chiusura del secondo esercizio successivo) e, nei casi di riduzione al di sotto del minimo legale, di consentire il differimento della decisione sulla ricapitalizzazione entro la chiusura dell'esercizio successivo;
  2. facoltà di utilizzare anche per le startup innovative costituite in forma di società a responsabilità limitata istituti ammessi solo nelle S.p.A., in particolare la determinazione di diritti particolari attribuiti ai soci, attraverso la creazione di categorie di quote anche prive di diritti di voto o con diritti di voto non proporzionali alla partecipazione, o l'emissione di strumenti finanziari partecipativi;
  3. facoltà di offrire al pubblico quote di partecipazione in startup innovative costituite in forma di S.r.L., consentendo di facilitarne l'accesso al capitale indipendentemente dalla forma societaria prescelta (tramite i portali per la raccolta di capitali on line);
  4. facoltà di deroga al divieto assoluto di operazioni sulle proprie partecipazioni qualora l'operazione sia effettuata in attuazione di piani di incentivazione che prevedano l'assegnazione di strumenti finanziari a dipendenti, collaboratori, componenti dell'organo amministrativo o prestatori di opere o servizi, anche professionali (stock options e work for equity);
  5. facoltà di emettere strumenti finanziari forniti di diritti patrimoniali o anche di diritti amministrativi, escluso il diritto di voto nelle decisioni dei soci.
  6. in deroga al diritto fallimentare, in caso di crisi d'impresa la start up innovativa non è soggetta a procedure concorsuali diverse da quelle previste dal capo II della legge 27 gennaio 2012, n. 3.

Per approfondire:

Business Plan

Il Business Plan è un documento fondamentale che le società Offerenti sono obbligate a mettere a disposizione degli Investitori per poter presentare il proprio progetto sul nostro Portale. Seppur non è facile stabilire un unico modello per le diverse tipologie di aziende e le diverse fasi in cui le stesse possono incontrarsi, a questo link ne abbiamo riassunto i contenuti tipici.

Regolamento e Statuto di un OICR

Il Regolamento di un OICR è il documento che descrive le regole cui l'OICR si deve attenere ai sensi del D.Lgs n.58 del 24 febbraio 1998 (Testo Unico della Finanza , abbreviato, “TUF”). Nel documento sono generalmente evidenziati gli scopi del fondo, la politica di investimento, la durata del periodo di investimento e la durata del fondo, le modalità del calcolo del valore delle quote del fondo, la banca depositaria, nonché le regole di funzionamento del fondo.

Diritto di recesso

Gli investitori non professionali hanno il diritto di cambiare idea a patto che ciò avvenga entro i termini stabiliti. In particolare:

  • entro 14 giorni dall'adesione è sempre possibile recedere senza alcuna spesa inviando una mail a [email protected] con oggetto:
    "Recesso offerta [Nome campagna Equity Crowdfunding] - [Nome Utente]
  • entro 14 giorni dalla data in cui nuove informazioni (fatto nuovo o segnalazione di un errore materiale) rispetto a quelle esposte sul portale sono portate a conoscenza degli investitori, è possibile revocare l'adesione all'offerta,

In entrambi i casi gli importi già versati saranno restituiti senza spese per gli Investitori.

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